Spesso la politica sembra complicata o distante dalla nostra vita quotidiana per la complessità degli argomenti trattati e per l'indifferenza delle istituzioni, ma di fatto è la politica a determinare il benessere della popolazione e il futuro delle comunità. Conoscere da cittadino a cosa serve e come funziona la politica aiuta a fare scelte consapevoli per se stessi e per la propria famiglia.

Tuttavia, seguire le vicende politiche e tenere traccia di quanto accaduto negli anni scorsi, se non nei mesi passati, è sempre più difficile. I mass media e i partiti politici bombardano i cittadini con un continuo flusso di notizie enfatizzate ed eccessivamente semplificate, poiché i soggetti politici tendono a propagandare una visione della realtà di parte o faziosa mentre i mass media mirano a catturare l'attenzione degli utenti spettacolarizzando ogni avvenimento politico. Per interpretare coerentemente la situazione politica attuale è indispensabile fare riferimento a vicende politiche passate e mettere insieme i frammenti di una storia politica italiana travagliata e molto conflittuale. Solo ricordando il passato è possibile scegliere consapevolmente un indirizzo politico per il futuro.

Cosa fare? Nelle moderne democrazie rappresentative i cittadini possono condizionare le decisioni politiche, sia indirettamente tramite l'elezione di propri rappresentanti negli organi collegiali delle istituzioni come i consigli comunali e regionali, il Parlamento e l'Europarlamento, sia direttamente attraverso altre forme di partecipazione politica come gli istituti di democrazia diretta e di democrazia deliberativa. Infatti, i diritti politici acquisiti con la cittadinanza conferiscono ai cittadini la possibilità di attivarsi, oltre che con il voto, in vari altri modi per far sentire la propria voce, come ad esempio: partecipare al processo legislativo presentando una petizione al Parlamento, aderire a una manifestazione o a un movimento, organizzare una mobilitazione, iscriversi a un partito politico, candidarsi alle elezioni.

Il Governo Conte

Il Governo Conte è nato il 1 giugno 2018, 89 giorni dopo le elezioni politiche del 4 marzo, sostenuto da una maggioranza parlamentare composta da Movimento 5 Stelle e Lega. Il Governo Conte ha acquisito pieni poteri il 6 giugno 2018 ottenendo la fiducia della Camera con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti, mentre al Senato la fiducia era stata votata il 5 giugno 2018 con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti.

Immigrazione

Il tema dell'immigrazione è molto divisivo, sollecita l'emotività delle masse e genera spesso reazioni irrazionali. Inoltre, l'Italia si trova in una posizione geografica che rende difficile la gestione dei flussi migratori, essendo sia una terra di confine dell'Europa e del mondo occidentale che una penisola nel Mar Mediterraneo, un mare relativamente piccolo che i migranti attraversano anche con imbarcazioni di fortuna.

Unione Europea e politiche di coesione

L'Unione Europea è il risultato di una serie di accordi internazionali tra i principali Stati democratici del continente europeo che hanno avviato un processo di integrazione, prima economica e poi politica, attraverso la nascita di istituzioni autonome e rappresentative dei cittadini europei. L'Unione Europea ha, quindi, una doppia natura che si riflette anche nelle sue strutture organizzative.

La situazione politica italiana

La politica italiana è oggi incardinata su un sistema dei partiti tripolare. Prima delle elezioni politiche del 2013 la politica italiana era basata sul bipolarismo. A determinare un sistema dei partiti tripolare nella politica italiana è stata la rapida ascesa alle elezioni politiche del 2013 del Movimento 5 Stelle, assieme alla sua contrarietà ad ogni alleanza con altri partiti politici ovvero con uno degli altri due poli.