Valutazioni sui risultati delle elezioni amministrative 2016

Il quadro politico si conferma sostanzialmente tripolare con due coalizioni ed un partito trasversale a contendersi i ballottaggi: Centrosinistra, Centrodestra e Movimento 5 Stelle. Due altri raggruppamenti politici di rilevanza nazionale, la destra di Salvini e la sinistra di opposizione al PD, hanno tentato di accrescere i consensi senza tuttavia riuscirci.

1. Il Movimento 5 Stelle, il vincitore di questa tornata elettorale, appare una "macchina da ballottaggio" secondo l'Istituto Cattaneo ed il vero "partito della nazione" dato il suo carattere trasversale, ma fatica a raggiungere la fase del ballottaggio soprattutto al nord.

2. Il Partito Democratico, a cui va dato il merito di aver riconosciuto la sconfitta senza chiedere sconti o attenuanti, si prepara all'ennesimo scontro interno con la sua minoranza che appare rinvigorita dalla sconfitta elettorale addebitandola, con qualche forzatura, alla linea politica del segretario Matteo Renzi. Invece, la minoranza PD dovrebbe riflettere sull'esito delle votazioni per i partiti a sinistra del Partito democratico che non sembrano essere minimamente competitivi nei confronti del M5S e della sua capacità di attrarre i voti degli elettori di sinistra. Il premier nella sua Enews e nell'intervista alla Stampa ammette che il Partito Democratico dovrà cambiare alcune cose, ma a quanto pare non nella direzione indicata dalla minoranza del partito.

3. Il centrodestra tiene quando riesce a compattarsi su una posizione moderata. E' questa la lezione che i ballottaggi vinti e la campagna elettorale di Stefano Parisi a Milano consegnano ai partiti di centrodestra, anche se il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, non è d'accordo con questa lettura. Tuttavia, la svolta Lepenista della Lega Nord non sembra abbia procurato nuovi consensi al partito, che accusa le maggiori difficoltà proprio nelle sue roccaforti. Probabilmente, inoltre, la Lega Nord non è riuscita a differenziarsi dalle posizioni destrorse del Movimento 5 Stelle che ha fagocitato il malcontento degli elettori di destra in misura maggiore rispetto alla Lega e, infatti, lo stesso Matteo Salvini aveva dichiarato che ai ballottaggi di Roma e Torino avrebbe votato per le candidate del Movimento 5 Stelle.