Sistema elettorale con primarie e due coalizioni

Diagramma sistema elettorale con primarie e 2 coalizioni

A titolo esemplificativo si propone un sistema elettorale con primarie e due sole coalizioni, un sistema elettorale a doppio turno ispirato al metodo delle primarie di coalizione, dove le elezioni primarie sarebbero utilizzate per determinare la composizione delle coalizioni piuttosto che per definire il leader della coalizione.

In una democrazia parlamentare un sistema elettorale con primarie e due coalizioni sarebbe simile ad un sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio senza tuttavia replicarne i difetti tipici.

Infatti, il sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio utilizzato per il rinnovo del Parlamento garantisce la vittoria certa di un partito o di una coalizione, ma potrebbe determinare per un verso l'esclusione di partiti minori dal Parlamento e per l'altro verso la vittoria di una minoranza. In sostanza, gli elettori sono chiamati al primo turno elettorale per escludere le forze politiche dalla competizione del secondo turno, dove possono scegliere solamente tra le due forze politiche che hanno ottenuto più voti al primo turno.

Il sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio garantirebbe quindi la formazione immediata di una maggioranza parlamentare stabile ma a discapito della rappresentatività del Parlamento.

Invece, un sistema elettorale con primarie e due coalizioni garantirebbe sia la formazione immediata di una maggioranza parlamentare stabile (corrispondente ad una delle due coalizioni) che la rappresentatività del Parlamento, essendo le coalizioni composte democraticamente attraverso elezioni primarie. Infatti, le elezioni primarie, piuttosto che escludere le forze politiche dal secondo turno, come accade nel primo turno elettorale dei sistemi con ballottaggio, sarebbero utilizzate per determinare l'inclusione ed il peso politico dei partiti nelle due coalizioni.

In sintesi, il primo turno elettorale consisterebbe nelle elezioni primarie, dove gli elettori voterebbero i partiti politici per determinarne l'inclusione nella coalizione prescelta e per stabilire i rapporti di forza all'interno delle coalizioni, mentre le elezioni politiche costituirebbero il secondo turno elettorale, dove gli elettori scelgono la coalizione che dovrà formare e sostenere il Governo. In un simile sistema elettorale le due coalizioni dovrebbero essere almeno parzialmente regolate dalla legge, in modo da garantire il rispetto delle regole della rappresentanza democratica, mentre la legge elettorale dovrebbe disciplinare anche le elezioni primarie.

La previsione per legge di due sole coalizioni sarebbe in linea con i principi costituzionali essendo la rappresentanza democratica dei partiti politici garantita all'interno dell'una o dell'altra coalizione. Di fatto, l'esistenza di due sole coalizioni non farebbe altro che anticipare istituzionalmente il punto di arrivo di un normale processo elettorale democratico che dovrebbe portare alla costituzione in Parlamento di una maggioranza e di una opposizione.

Con questo sistema elettorale la coalizione vincente avrebbe un'ampia rappresentatività e al tempo stesso una forte legittimazione popolare in grado di garantire la stabilità del governo.

In sintesi, un sistema elettorale con primarie e due coalizioni:

  • garantirebbe la governabilità senza sacrificare la rappresentatività;
  • non creerebbe barriere ingiuste ai piccoli partiti politici, che avrebbero la possibilità di scalare una coalizione per diventarne i leader o una delle principali componenti;
  • garantirebbe la lealtà dei partiti alla coalizione di appartenenza;
  • comporterebbe un lasso di tempo tra il primo turno elettorale (le primarie) ed il secondo turno (le politiche) sufficientemente ampio per pianificare un serio programma di governo e organizzare una valida campagna elettorale (a differenza dei sistemi con ballottaggio dove il tempo che intercorre tra i due turni elettorali è generalmente di 15 giorni, un lasso di tempo troppo breve per una valida riflessione politica);
  • comporterebbe lo spostamento della competizione elettorale tra singoli partiti politici fuori dall'istituzione Parlamento, che non risentirebbe più delle vicende politiche di ogni singolo partito e non verrebbe paralizzato ogni volta che i partiti politici entrano in campagna elettorale;
  • libererebbe il Parlamento dalle strumentalizzazioni delle battaglie parlamentari a fini politici o elettorali, migliorando la qualità e l'efficienza dell'attività legislativa;
  • costringerebbe il sistema politico ad adottare regole per il rispetto dei principi della rappresentanza democratica e per le elezioni primarie, essendo il funzionamento delle coalizioni parzialmente disciplinato dalla legge.
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