Linee politiche divergenti per la sinistra e il centrosinistra

Articolo Uno - Mdp, Sinistra Italiana e Possibile confermano la distanza che li separa dal Partito Democratico e dalla coalizione di centrosinistra. Non c'è stato spazio per le trattative poiché le differenze di posizione sui temi di fondo sono sostanziali. Il tentativo di Piero Fassino è naufragato nonostante il Partito Democratico avesse messo sul piatto una serie di proposte per venire incontro alle critiche provenienti da sinistra.

La decisione dei partiti di sinistra è coerente con l'adozione di una linea politica divergente rispetto a quella più moderata del Partito Democratico e del centrosinistra. La conflittualità tra le diverse linee politiche della sinistra e del centrosinistra sembra confermata anche dal mancato accordo della CGIL con il Governo sulla questione delle pensioni. Mentre i sindacati CISL e UIL hanno giudicato positivamente lo sforzo del Governo, stretto dai vincoli di bilancio e dall'approssimarsi della fine della legislatura, il sindacato guidato dalla Camusso è andato allo scontro frontale annunciando una mobilitazione per il 2 dicembre.

La radicalizzazione delle forze politiche più a sinistra sembra ormai una tendenza già in atto, al momento declinata marcando le differenze e i contrasti con l'indirizzo politico espresso dal Partito Democratico e dal Governo. Tuttavia, se la strategia politica di Articolo Uno - Mdp, Sinistra Italiana-Possibile è questa e non si evolve in un progetto politico da contrapporre al centrodestra, piuttosto che al centrosinistra, l'avanzata delle destre, efficacemente metaforizzata da Bersani con l'immagine della mucca nel corridoio, potrebbe incontrare ancora meno ostacoli del previsto.