Elezioni politiche 2018: la campagna elettorale entra nel vivo

La campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento, per la formazione di una maggioranza parlamentare e di un nuovo Governo è ormai entrata nel vivo. I principali schieramenti si contendono i seggi della Camera dei deputati e del Senato messi in palio con un sistema elettorale sostanzialmente proporzionale sancito dalla nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis.

Naturalmente, anche le formazioni politiche minori mirano a piazzare i propri rappresentanti in Parlamento, sia attraverso gli accordi che hanno stipulato con i partiti maggiori in fase di elaborazione delle liste di candidati, sia attraverso campagne elettorali maggiormente incentrate sulle pubbliche relazioni piuttosto che sui mass media.

La scena politico-mediatica è infatti dominata dai principali partiti e dai loro leader: in primis dal duo Berlusconi-Salvini in rappresentanza di Forza Italia e della Lega Nord, nonché da Giorgia Meloni leader di Fratelli d'Italia per lo schieramento di centrodestra, da Luigi Di Maio per il Movimento 5 Stelle, da Matteo Renzi per il Partito Democratico e da Piero Grasso per la lista Liberi e Uguali.

La nuova legge elettorale stabilisce che un terzo dei seggi del Parlamento è assegnato con il sistema maggioritario. I principali schieramenti nei collegi uninominali messi in palio con il sistema maggioritario sono così definiti:

L'elenco completo dei partiti, movimenti e gruppi politici organizzati che hanno presentato liste per le elezioni politiche 2018 è disponbile qui.

Lo schieramento di centrodestra si è presentato agli elettori come una coalizione di governo, oltre che elettorale, nel senso che gli accordi tra le sue componenti sono orientati alla costituzione di una maggioranza parlamentare predefinita in caso di vittoria dopo le elezioni. Tuttavia, occorre evidenziare che una eventuale vittoria del centrodestra potrebbe non essere sufficiente per costituire una maggioranza parlamentare. In tal caso, e ovviamente in caso di sconfitta elettorale, per i partiti componenti la coalizione di centrodestra sarebbe difficile giustificare eventuali alleanze alternative fuori dallo schema della coalizione. Infatti, Berlusconi ha già dichiarato che se dopo le elezioni politiche non si forma una maggioranza si torna subito al voto.