Demagogia

Demagogia

Un atteggiamento politico per ottenere il più ampio consenso popolare caratterizzato da false promesse e lusinghe in grado di fare leva sui sentimenti irrazionali ed i bisogni latenti delle masse.

Il termine demagogia deriva dalle parole greche demos, "popolo", e agein, "trascinare". E' una parola molto usata dai politici italiani soprattutto in campagna elettorale, in frasi del tipo "la vostra è tutta demagogia", "fate demagogia", "utilizzate argomenti demagogici", per indicare una forma di comunicazione politica sleale da parte dell'avversario. A volte il termine viene usato anche per qualificare dei comportamenti e per definire un movimento o una forza politica nella sua interezza. 

Nella sostanza l'accusa di fare demagogia coincide con l'accusa di fare false promesse per assecondare i desideri del popolo, con il fine di accaparrarsi il più ampio consenso possibile sull'onda di sentimenti irrazionali e di bisogni sociali latenti tipici delle masse, oppure coincide con l'accusa di assecondare a tal punto l'irrazionalità del popolo da approvare, ad esempio, delle leggi indipendentemente da qualsiasi valutazione di merito sulla effettiva fattibilità o convenienza reale di queste leggi per il popolo stesso.

Infine, viene definita demagogica la strategia di alimentare paure, odii e conflitti nella società per poi sfruttare successivamente la conseguente onda emotiva della popolazione per ottenere consenso, ad esempio, su un atto di governo che in circostanze normali non sarebbe stato ottenuto. In questo caso la demagogia è sinonimo di manipolazione.

Platone, nel "Politico" e nelle "Leggi", definiva la demagogia come una forma di governo corrotta che derivava dalla democrazia e la considerava la meno peggio delle tre forme di governo corrotto (tirannide, oligarchia e demagogia).