Forza Italia (FI)

Il partito politico Forza Italia è stato ri-fondato nel 2013 da Silvio Berlusconi, riprendendo il nome e il simbolo dello stesso partito attivo tra il 1994 e il 2009. Nella nuova Forza Italia è confluita la maggioranza degli esponenti del Popolo della Libertà, che si è sciolto il 16 Novembre 2013 successivamente alla scissione del Nuovo Centrodestra.

La scissione del Popolo della Libertà era stata determinata dalla fuoriuscita di Angelino Alfano, in disaccordo con la linea politica imposta da Berlusconi di ritirare il sostegno al governo Letta.

Nonostante l'opposizione al governo Letta, successivamente, Forza Italia si è riavvicinata al Partito Democratico di Matteo Renzi stipulando un accordo, il patto del Nazareno, al fine di condividere il percorso che avrebbe dovuto portare al varo delle riforme costituzionali. Il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi è stato molto discusso e criticato, poiché sono proliferate le illazioni su presunti contenuti nascosti di questo accordo. In realtà, la natura controversa di questo accordo era determinata dal fatto che il patto non prevedeva la partecipazione di Forza Italia al Governo, ma solo l'appoggio esterno alle riforme costituzionali, nonostante queste fossero il primo punto del programma del Governo Renzi.

La debolezza intrinseca di questo accordo si manifestò, infatti, durante l'elezione del Presidente della Repubblica, quando fu eletto Sergio Mattarella. Nonostante, la figura politica di Mattarella fosse apprezzata pubblicamente sia da Berlusconi che dalla maggior parte degli esponenti del partito, Forza Italia contestò il metodo scelto da Renzi, in qualità di segretario del partito, per scegliere i candidati alla presidenza della Repubblica e decise di rompere il patto del Nazareno, contribuendo a determinare la bocciatura delle riforme costituzionali nel referendum consultivo del 2016. 

Nonostante l'opposizione al successivo governo Gentiloni, Forza Italia ha perso molti consensi, passando da circa il 22% del Popolo della Liberta alle elezioni politiche del 2013, quindi prima della scissione del Nuovo Centrodestra, a circa il 14% nelle elezioni politiche del 2018.

La perdità di consensi si è verificata nonostante Berlusconi avesse rivitalizzato la coalizione di centrodestra presentando agli elettori un'alleanza di governo con la Lega, Fratelli d'Italia e la lista Noi con l'Italia - UDC, sebbene la legge elettorale per le elezioni politiche del 2018 fosse cambiata adottando un sistema elettorale sostanzialmente proporzionale.

Considerando che alle elezioni politiche del 2018 la Lega Nord ha fatto da traino a tutta la coalizione di centrodestra, passando da circa il 4% delle elezioni politiche del 2013 a circa il 17% delle politiche del 2018, la perdita di consenso di Forza Italia è diventata un problema politico consistente.

Non solo Forza Italia e Berlusconi hanno perso nel confronto con la Lega la leadership della coalizione di centrodestra, che resta attiva a livello di governo locale sebbene sia stata interrotta a livello nazionale con l'esperienza di governo gialloverde (M5S - Lega), ma risulta cambiata anche la natura politica della coalizione stessa. Infatti, essendo cambiata la piattaforma politica della Lega, che rappresenta oggi la nuova destra italiana, sociale e sovranista, la prosecuzione della coalizione di centrodestra vedrebbe la piattaforma politica di Forza Italia in forte contrasto con quella della Lega e di Fratelli d'Italia.

Forza Italia ha, infatti, ribadito anche in sede istituzionale, durante le consultazioni del Presidente della Repubblica successive alla crisi del governo Conte, di essere una forza politica europeista, atlantista e liberale. Considerato che il consenso di Forza Italia con le elezioni europee del 2019 è ulteriormente diminuito passando a circa il 9% mentre quello della Lega è ulteriormente aumentato passando a circa il 34%, la caratterizzazione politica della coalizione di centrodestra non può certamente essere più quella liberale, neo-liberista e vagamente conservatrice degli anni d'oro del berlusconismo.

Il Movimento Politico Forza Italia, poi Forza Italia (FI), prima della sua rifondazione nel 2013 era stato attivo dal 18 gennaio 1994 al 27 marzo 2009 rappresentando il fulcro del centrodestra italiano. Presidente e leader del partito è stato, sin dalla sua fondazione, Silvio Berlusconi. L'ideologia originaria del partito variava dal liberismo all'economia sociale di mercato di ispirazione cristiano-democratica. A livello europeo ha aderito al Partito Popolare Europeo, dove ha rappresentato la principale e più consistente forza politica italiana. Forza Italia è stato il principale partito della coalizione di centrodestra denominata Casa delle Libertà che ha governato l'Italia dal 2001 al 2006. Successivamente alla vittoria elettorale nel 2008 della "lista" Popolo della Libertà, di cui Forza Italia era stata la promotrice, il partito si era sciolto formando nel 2009 il "partito" Popolo della Libertà (PdL).

Collocazione attuale
Seggi Camera attuali (dato indicativo):
105
Seggi Senato attuali (dato indicativo):
61
Miglior risultato dal 2013 (Camera o Senato)
14.43%

Risultati elettorali

Percentuale Camera Percentuale Senato Seggi Camera Seggi Senato
Risultati elezioni politiche 4 marzo 2018 per partito 14,10% 14,43% 106 58