Il sistema elettorale a doppio turno per il rinnovo di organi collegiali

Diagramma sistema elettorale con primarie e 2 coalizioni

Un sistema elettorale a doppio turno comporta che i cittadini vanno a votare due volte per determinare il vincitore. Il secondo turno generalmente consiste in un ballottaggio, cioè in una sfida tra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno. Se applicato al rinnovo di un'assemblea elettiva questo sistema elettorale determina sempre la vittoria inequivocabile di un solo partito politico o di una coalizione e generalmente conferisce stabilità alla maggioranza.

Per la sua capacità di garantire la vittoria inequivocabile di un partito o di una coalizione e di conferire stabilità alla maggioranza, un sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio potrebbe essere utilizzato anche per rinnovare il Parlamento.

Tuttavia, qualora fosse utilizzato per rinnovare il Parlamento è molto probabile che questo sistema elettorale determini, in presenza di un sistema politico frammentato, due gravi effetti collaterali:

  1. l'esclusione di tutti i partiti minori dal Parlamento;
  2. la vittoria di un partito o di una coalizione che in realtà è una minoranza rispetto all'insieme delle forze politiche presenti nel paese.

Questo può accadere perché nel sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio gli elettori sarebbero chiamati al primo turno elettorale a escludere le forze politiche dalla competizione del secondo turno, dove in effetti possono scegliere solamente tra le due forze politiche (o coalizioni) che hanno ottenuto più voti al primo turno.

Per via di questa caratteristica incentrata sull'esclusione il sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio viene generalmente utilizzato per il rinnovo di organi monocratici, ad esempio nelle forme di governo presidenziali, oppure quando assieme all'organo collegiale bisogna eleggere direttamente un organo monocratico (ad esempio i sindaci o i presidenti di regione).

In sostanza, un sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio quando utilizzato per il rinnovo di un'assemblea parlamentare favorirebbe la formazione di una maggioranza stabile, ovvero la cosiddetta governabilità, a discapito della rappresentatività dell'assemblea.

Per meglio comprendere il rapporto che intercorre tra governabilità e rappresentatività nella forma di governo parlamentare, si potrebbe immaginare il funzionamento di un sistema elettorale sempre a doppio turno ma con due sole coalizioni. Il primo turno elettorale servirebbe a determinare la composizione politica delle due coalizioni, mentre il secondo turno a determinare la coalizione vincente.

Un utopico sistema elettorale a doppio turno con due sole coalizioni ha un valore esemplificativo, poiché consente di ponderare i limiti del sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio qualora fosse utilizzato per il rinnovo di un'assemblea legislativa di una democrazia parlamentare.

Si immagini un sistema elettorale nel quale al primo turno gli elettori votano per determinare l'inclusione e il peso relativo dei partiti politici nella coalizione scelta dagli stessi partiti ovvero per stabilire i rapporti di forza all'interno delle coalizioni, mentre un secondo turno nel quale gli elettori scelgono la coalizione che deve governare il paese.

Con questo ipotetico sistema elettorale a doppio turno con due coalizioni si garantirebbe sia la formazione immediata di una maggioranza parlamentare stabile (corrispondente a una delle due coalizioni) che la rappresentatività del Parlamento, essendo le coalizioni composte democraticamente attraverso il primo turno elettorale.

In sostanza il primo turno elettorale servirebbe non a escludere le forze politiche dal secondo turno come, invece, accade nel primo turno elettorale dei sistemi con ballottaggio, ma a determinare l'inclusione e il peso politico dei partiti all'interno delle due coalizioni.

Tuttavia, questo utopico sistema elettorale presuppone che le due coalizioni debbano essere almeno parzialmente regolate dalla legge, attraverso una sorta di istituzionalizzazione della maggioranza e della minoranza parlamentare, in modo da garantire sia il rispetto delle regole della rappresentanza democratica all'interno delle coalizioni, sia una disciplina uniforme delle elezioni del primo turno elettorale. La previsione per legge di due sole coalizioni sarebbe comunque in linea con i principi costituzionali, essendo la rappresentanza democratica dei partiti politici garantita all'interno dell'una o dell'altra coalizione.

Il valore esemplificativo di questo sistema elettorale è dato dal fatto che la forzatura rappresentata dalle due sole coalizioni non farebbe altro che anticipare istituzionalmente il punto di arrivo di un ideale processo elettorale democratico per il rinnovo di un'assemblea parlamentare, che dovrebbe portare alla costituzione di una maggioranza e di una opposizione.

In effetti, con questo sistema elettorale la coalizione vincente avrebbe un'ampia rappresentatività e al tempo stesso una forte legittimazione popolare in grado di garantire la stabilità del governo.

In conclusione, il sistema elettorale ideale nel contesto della forma di governo parlamentare dovrebbe produrre gli stessi risultati di un utopico sistema elettorale a doppio turno con due sole coalizioni, e cioé:

  • garantire la governabilità senza sacrificare la rappresentatività;
  • non creare barriere ai piccoli partiti politici, che devono avere la possibilità di crescere ed eventualmente scalare una coalizione per diventarne i leader o una delle principali componenti;
  • garantire la lealtà dei partiti alla coalizione di appartenenza;
  • nel caso del doppio turno, stabilire un lasso di tempo tra il primo turno elettorale e il secondo turno sufficientemente ampio per pianificare un serio programma di governo e organizzare una valida campagna elettorale (a differenza dei sistemi con ballottaggio dove il tempo che intercorre tra i due turni elettorali è generalmente di 15 giorni, un lasso di tempo troppo breve per una valida riflessione politica);
  • favorire l'esternalizzazione della competizione elettorale tra i singoli partiti politici fuori dall'organo legislativo, poiché il Parlamento inteso come istituzione non dovrebbe risentire in modo continuativo delle vicende politiche di ogni singolo partito e non dovrebbe essere paralizzato per mesi ogni volta che i partiti politici entrano in una qualsiasi campagna elettorale;
  • liberare il Parlamento dalle strumentalizzazioni delle battaglie parlamentari a fini politici o elettorali, migliorando la qualità e l'efficienza dell'attività legislativa;
  • costringere i partiti e le coalizioni ad adottare regole interne per il rispetto dei principi della rappresentanza democratica.
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